“I siciliani, devoti al pane, non mancano di onorare anche il pangrattato, chiamato muddica (mollica)”: così scrive Martino Ragusa in apertura della ricetta dei ‘pipi ammuddicati’ nel suo libro dedicato alla Cucina siciliana di popolo e signori.
Un modo di cucinare i peperoni che merita di essere provato. Serviti tiepidi e a temperatura ambiente possono essere un gustoso antipasto, un secondo vegetariano o un ottimo contorno per accompagnare secondi con cottura semplice (pesci o carni ai ferri, roastbeef ecc.), senza intingoli.
Le dosi proposte sono per 4 persone.
Ingredienti
- 3 grossi peperoni di diverso colore
- 100 gr. di pane grattugiato grosso
- 30 gr. di pinoli
- 30 gr. di uva passa
- sale
- pepe nero
- olio extravergine di oliva
Preparazione
Ammollare l’uva passa in acqua calda per mezz’ora, scolarla bene e tenerla da parte.
Tostare i pinoli in padella con un filo d’olio: appena diventano dorati scolarli dall’olio e metterli da parte.
Tostare il pangrattato in padella con un filo d’olio: quando è dorato spegnere e tenerlo da parte.
Lavare e pulire i peperoni, tagliarli a listarelle larghe circa 2 cm. e lunghe circa 5.
In una padella capiente far scaldare 4-5 cucchiai di olio, unire i peperoni e farli cuocere scoperti a fuoco medio, mescolando spesso. Dopo una ventina di minuti, quando cominciano a diventare teneri, salarli e aggiungere i pinoli e l’uvetta. Far stufare ancora un quarto d’ora. Appena prima di spegnere, aggiungere il pangrattato tostato, pepare e mescolare bene. Se necessario aggiungere 1-2 cucchiai di olio crudo. Lasciare intepidire: i peperoni ammollicati sono pronti da gustare!




