I bigoli in salsa sono un piatto tipicamente veneto che in famiglia Rosy usava cucinare in omaggio alle origini venete del marito.
I bigoli potrebbero essere considerati una sorta di variante veneta dei pici toscani e sono in uso anche nella Lombardia orientale.
Più spessi dei comuni spaghetti, ruvidi e corposi, nascono nel Seicento a Padova, grazie all’invenzione del “bigolaro”, un torchio manuale con trafila in bronzo.
L’impasto è solitamente fatto di farina, spesso integrale, e acqua, solo raramente vengono aggiunte uova. Hanno una consistenza robusta e una porosità adatta a trattenere sughi intensi.
I bigoli in salsa, conditi con cipolla stufata e acciughe, erano un piatto di magro tipico delle vigilie.
Altri condimenti in uso con questo tipo di pasta sono il ragù d’anatra – piatto della domenica contadina, ricco, aromatico, preparato con carne cotta lentamente – e il pestöm: specialità bresciana a base di pasta di salame soffritta, grassa e saporita.
Le dosi qui proposte sono per 4 persone.
Ingredienti
- gr. 360 di bigoli
- 2 cipolle bionde di media grandezza
- 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 1 spicchio d’aglio (a piacere)
- 7–8 acciughe sott’olio (o sarde dissalate)
- 1/2 bicchiere di vino bianco
- qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta
Preparazione
Affettare finemente le cipolle e metterle a stufare a calore moderato con l’olio e lo spicchio d’aglio in una padella coperta per un’ora abbondante, aggiungendo di tanto in tanto qualche cucchiaio d’acqua per evitare che soffriggano e prendano colore.
Quando sono cotte togliere l’aglio, aggiungere le acciughe a pezzetti, coprire di nuovo e far andare la salsa a fuoco dolcissimo finchè le acciughe sono sciolte. Assaggiare e regolare di sale: ne occorrerà pochissimo, essendoci già quello delle acciughe.
Cuocere i bigoli in abbondante acqua salata. Una volta pronti colarli, unirli alla salsa ben calda, aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura e mescolandoli per farli insaporire. Servire subito!




